Laboratorio di propedeutica musicale per bambini dai 3 ai 6 anni Prima ancora di imparare la musica, possiamo viverla con il corpo. Ritmo in Gioco accompagna i bambini alla scoperta della musica partendo dal suo elemento più immediato e naturale: il ritmo. Attraverso movimento, giochi ritmici, canto, body percussion e strumenti a percussione, i bambini imparano a sentire la pulsazione, giocare con suoni e silenzi, imitare e inventare ritmi, coordinare gesto e suono e, soprattutto, fare musica insieme. Perché partire dal ritmo? Tra i 3 e i 6 anni il bambino impara soprattutto attraverso il corpo, il movimento, l’ascolto, l’imitazione e il gioco. Il ritmo mette naturalmente in relazione tutti questi elementi. Prima ancora di conoscere le note o imparare uno strumento, un bambino può sentire una pulsazione, muoversi con la musica, riconoscere una pausa, ripetere una sequenza e sincronizzarsi con gli altri. Il gioco ritmico aiuta così a sviluppare ascolto, coordinazione, attenzione, memoria e consapevolezza corporea, costruendo allo stesso tempo importanti basi per le future esperienze musicali. Suonare insieme significa anche imparare ad ascoltare gli altri, aspettare il proprio momento, proporre e rispondere, sperimentando la musica come relazione e partecipazione. L’obiettivo non è anticipare lo studio formale di uno strumento, ma far nascere una relazione positiva, curiosa e spontanea con la musica, rispettando i tempi di ogni bambino. Perché a questa età la musica può essere, prima di tutto, un bellissimo gioco da fare insieme.
Giornate e orari:
Lunedì ore 15.45/16.45/17.45
I laboratori si articolano in :
3 cicli consecutivi da 10 incontri della durata di 45 minuti
Docente
Luca Zugna è musicista ed educatore musicale specializzato nel lavoro con l’infanzia. Da oltre 15 anni conduce corsi e laboratori di ritmica e sviluppo della musicalità per bambini, collaborando con scuole dell’infanzia, scuole di musica, associazioni ed enti educativi. La sua formazione nell’educazione musicale integra i principi dell’Orff-Schulwerk e della Music Learning Theory, insieme a una formazione triennale in Musicoterapia e a una lunga esperienza nella body percussion e nelle percussioni dell’Africa Occidentale. Il suo approccio si ispira inoltre alla Community Music e mette al centro il bambino e la sua esperienza: ritmo, corpo, movimento, ascolto, gioco e relazione diventano strumenti attraverso cui sviluppare la musicalità in modo naturale e partecipato. L’obiettivo non è soltanto acquisire competenze musicali, ma accompagnare ogni bambino a sentire, vivere e condividere la musica, rispettandone tempi, modalità espressive e individualità.
